3 - I Pescatori Buranelli -
Società Mutua Cooperativa di Previdenza e Lavoro
(Fondata il 17 Luglio 1898)
Il seme della Cooperazione era ormai
germogliato. Non andata a buon fine la Cooperativa fondata nel
1896 a causa di "opposizioni che trovavano appoggio in
argomenti di idraulica lagunare", come ebbe più
tardi a confermare il Dott. G. Naleto in una relazione tenuta
al Congresso di Pesca e Acquacoltura di Milano nel settembre
del 1906, rammentando che la Cooperativa era sorta per gestire
i fossi circostanti le fortificazioni militari; due anni più
tardi il 17.07.1898, circa cento pescatori diedero vita ad un
nuovo organismo che assunse la denominazione di "I Pescatori
Buranelli".
Il giornale dell'epoca "La Gazzetta di Venezia" così
riporta la notizia:
"Gazzetta di Venezia
Martedì 19.07.1898
Anno CLVI - 197
Burano - Ci scrivono 18.07.1898
Una cooperativa fra pescatori. Ieri l'altro si radunarono in una
aula scolastica circa cento pescatori i quali, dopo un breve discorso
del Prof. Levi Morenos, costituirono legalmente per atto del notaio
De Toni una Società Cooperativa di Previdenza e Lavoro
fra pescatori intitolata: "I Buranelli".
Procedettero seduta stante alla nomina delle cariche eleggendo
i pescatori Torcellan Vittorio a Presidente, Dei Rossi Angelo
detto Stella a Vicepresidente e i Sig. Prof. D. Levi Morenos,
A. D'Este, V. Pitteri, A. Zane, G. Tagliapietra a Sindaci.
La Società è suddivisa in nove famiglie cooperative,
secondo il diverso genere di pesca esercitato dai soci, e si propone
soprattutto la previdenza per malattia e per vecchiaia: è
una istituzione che, bene guidata, può tornare molto utile
alla classe numerosa e povera dei pescatori."
La caratteristica della nuova cooperativa è che recepiva
le varie realtà di pesca allora esistenti.
Le Famiglie Cooperative allora operanti erano:
TRATTA DI MARE
TRATTA DI LAGUNA
TRATTA DI CANALE
PESCA-NOVELLANTI
COGOLANTI E CHEBANTI
TRATTARIOLI - FOSSINANTI - CAPARIOLI
TASTANELLANTI E SCHILERANTI
TRATTURANTI
SERAGLIANTI
Due rappresentanti per ogni
Famiglia formavano il Consiglio, che proponeva all'Assemblea una
terna da cui veniva eletto il Presidente, restando gli altri due
Vicepresidenti. |
Al tempo della
fondazione della cooperativa, la pesca del pesce "novello"
anche se concentrata e limitata ai mesi di marzo, aprile e maggio,
rivestiva grande rilevanza economica per il paese di Burano.
Tale pesca era effettuata non solo dai pescatori organizzati in
cooperativa ma occasionalmente da altre categorie.
Per comprendere la rilevanza del fenomeno si riporta quanto pubblicato
dalla rivista Neptunia nel n° 8/9 di Agosto - Settembre del
1898 su una corrispondenza del Dott. G. B. Voltolina, attento
studioso della pesca lagunare:
“Trascrivo, per l'esattezza, il cognome dei molti capi compagnia.
La compagnia Rossi Santiseppo, sandoli 13 - Coccolo sandoli 11
- Marcello, Foggia, Caenazzo, Strozza, 8 sandoli per ciascuna
compagnia, cioè 32 sandoli - Borin, Cibozzo, Marietto,
Bonin, Pansa Antonio, 6 sandoli per ciascuna, cioè 30 -
Tamagoro, Manfea, Spinello, Cagarelle, Valezan, 5 sandoli, cioè
25 - Manon, Ciabin, Baionetta, Contaretto, Manzato, Mastrilli,
Lucca, Sacca, Bosetta, Tampei, 4 sandoli per cadauno, cioè
40 - Contadin, Panna, Tamagoro, Marcello Ant. Bognolo, Ciceri,
Gazzarelle, Tomà, Boseghetta, Cincciolon, Puppo, Trappa
e Mondo compagnie di 3 sandoli, cioè 39 - Fiumea, Tornà
Ant., Turlanetto, Suffa, Rosso, Bognolo, Santiame, Cegnazza, Furghella,
Scarpo di 2 sandoli, cioè 20.
Altri 20 sandoli circa di pescatori isolati, e circa 70 sandoli
di pescatori improvvisati, vignaroli, barcajuoli, operai ecc.
Come si può rilevare il totale dei sandoli è di
n° 275; considerando che per ogni sandalo occorrevano tre
pescatori il totale delle persone impegnate era di 825.”
L'articolo prosegue illustrando le statistiche del pescato: |